Sauro Albisani: insegnante, poeta, drammaturgo, regista

“Rincasando la sera faccio appena in tempo a posare la borsa nel mio studiolo e la cena è in tavola. Ma lascio la luce accesa sul quaderno bianco,nella stanzina vuota. Non uno spirito di vento volta la pagina. Tuttavia spero sempre di vedere i penati rientrando a sorpresa. E poi, oltre tutto, ho ancora paura del buio.”

Sauro Albisani

Sauro Albisani nasce a Ronta del Mugello il 20 febbraio 1956. Segue gli studi classici a Firenze dove si iscriverà alla Facoltà di Lettere. Si laurea nel 1980 in Storia del Teatro sotto la guida di Lanfranco Caretti e Ludovico Zorzi. Docente di Lettere, poeta e drammaturgo, regista teatrale.   Fondamentale  l’incontro con Carlo Batocchi, che lui stesso definirà “mio solo umile maestro”. Di Batocchi curerà due libri, Poesie del sabato e Confessioni minori e ne dedicherà due alla sua poesia, Il cacciatore d’allodole e Cieli di Batocchi. Altro incontro importante è quello con Orazio Costa, pilastro del teatro italiano, che dedicherà particolare attenzione alla drammaturgia di Albisani. Campo del sangue,  Il santo inganno, Il roveto ardente, Perché il volo cominci, Giosuè Borsi, I segugi (rielaborazione dell’omonimo frammento sofocleo condotta a quattro mani con Miklos Hubay), Un bagno caldo, questi i testi teatrali.

Dal 2004 al 2009 lavorerà come direttore artistico del Teatro Borsi di Prato, da lui stesso fondato. Centrale rimane la sua produzione lirica, divisa nei suoi tre volumi: Terra e cenere (2002); La valle delle visioni (2012); Orografie (2014). Vasta anche la sua attività di traduttore. per la quale va ricordata almeno la versione in endecasillabi del Vangelo di Giovanni.

Significativo l’impegno saggistico: Ippocrene. Riflessioni sull’ispirazione poeticaVerso casa. Soliloqui sulla poesia. Costante anche il lavoro di traduzione (da Marziale all’ungherese Arany, al rumeno Eminescu). 

Ha conseguito numerosi premi tra cui: Circe Sabaudia; Contini Bonacossi; Frascati; Gradiva New York; Il Ceppo; Lerici Pea; San Pellegrino Terme; Viareggio Giuria.

Albisani è il poeta che riesce a coinvolgere emotivamente il lettore attraverso il suo stile colloquiale e spesso quotidiano, trovando punti di contatto con l’esperienza di essere insegnante o alunno, calciatore o musicista, in terra o in cielo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *