‘Un bagno caldo’ raccontato ai ragazzi dell’ARCA

Durante il nostro percorso di alternanza scuola-lavoro, che comprende la conoscenza della tragedia Un bagno caldo di Sauro Albisani, abbiamo voluto invitare attraverso la nostra tutor, i ragazzi della Casa famiglia dell’Arca, per condividere con loro tale progetto e per dare a quest’ultimo un taglio sociale. Abbiamo incontrato la coordinatrice e la psicologa dell’associazione che ci hanno resi partecipi dell’organizzazione della casa famiglia e delle diverse figure che operano al suo interno, discutendo anche del sistema di affidamento e di adozione vigente in Italia. La coordinatrice e la psicologa hanno avuto la capacità con grande simpatia e affabilità di creare un clima positivo e di coinvolgere ed interessare tutti noi. Successivamente abbiamo incontrato sempre a scuola i ragazzi ospiti presso la casa, accompagnati da due operatori, Gemma e Giovanni. Si è creata un’atmosfera piacevole, fatta di scambi di idee, pensieri, abbattendo così il muro che si era creato inizialmente, noi per ansia, loro per il timore di essere giudicati e compatiti. Abbiamo raccontato la tragedia, ci siamo soffermati sui personaggi, sul rapporto tra padre e figlio, attraverso la figura di Seneca e Nerone, anche gli educatori hanno commentato in maniera interessante e costruttiva l’opera, riportandola al vissuto dei giovani. Abbiamo così affrontato il rapporto conflittuale tra adulti e adolescenti, che vivono la loro giovinezza in un’epoca diversa da quella dei loro genitori, esponendo i nostri pensieri e le nostre esperienze. Infine, grazie alle proprietà benefiche contenute nei dolci condivisi al termine dell’incontro abbiamo risollevato il morale condizionato dal finale della tragedia.

Siamo soddisfatti di tale progetto che ci permetterà di rivedere gli operatori e i ragazzi dell’Arca giorno 12 Aprile al teatro Garibaldi, dove andremo tutti insieme ad assistere a Un bagno caldo di Albisani. 

I due incontri ci hanno dato la possibilità di entrare in contatto con una realtà legata al sociale, che vogliamo conoscere maggiormente con una prossima visita presso la struttura dell’Arca, ma ci hanno anche entusiasmato e motivato maggiormente nei confronti della tragedia stessa. 

Un’esperienza vissuta dalla classe V ESA guidata dalla Prof.ssa Sara Giunta

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